Eccomi qua!
Sabato sera, ventitrè e venti, ventuno a essere precisi. Accarezzo il gatto, con la sinistra, mentre la destra corre sui tasti, corricchia a dire il vero, anzi inciampa anche un po’. Ma chi ha mai detto che in una nascita tutto debba correre senza intoppi? E questo è un vero parto, a tutti gli effetti. Gli altri passi nella Rete erano solo momenti della gestazione, sviluppi di un embrione, manine e piedini che si formavano timidi. Ora è diverso, qui si vede la luce, si mette su casa, si conquista il proprio spazio. Si crescerà ancora certo, o forse, ma la forma è definita e pronta a camminare con le proprie gambe… be’ a gattonare prima, con tutte le incertezze del caso. Le titubanze non mancano soprattutto perché, e qui passo all’io, non sono cresciuto a latte e Commodore, le mani su un pc le ho messe per la prima volta quasi trentenne e Internet è arrivato ancora dopo. Un’intima inclinazione a conservare ha fatto il resto, nel senso che non mi ha permesso di approcciare con disinvoltura a un mondo incontrato già da grandicello. Comunque ora eccoci qua, beccatevi ’sti vagiti da newblogger e, cortesemente, fatevi più in là, che ho voglia di diventare grande.





benvenuto! i miei omaggi…
ciao emma, grazie, zoppico, non capisco come funziona boh, d’altra parte da un bebè che vuoi aspettarti, è già tanto che non sporco in giro…