LA LEGGENDA DEL SARTO BEVITORE

Da anni il taglio dei suoi abiti non incontrava il gusto corrente. Il gessato dalle righe spesse sul panno tortora o fumo aveva evidentemente fatto il suo tempo. Ma la fama che quel capo gli aveva donato gli impediva qualsiasi altra creazione. Non era capace di realizzare un abito che avesse anche solo un dettaglio diverso. Quando andava a comprare i tessuti, si riprometteva di scegliere altri toni e colori. Quando metteva mano alla forbice e al metro, s’imponeva di seguire nuove linee e misure. Ma quando il manichino riempiva il lavoro finito, un nuovo gessato dalle righe spesse sul panno tortora o fumo era pronto per restare invenduto. Il piacere e il gusto del vino furono allora la via più naturale per non avvilirsi e pensare al destino. Da due bicchieri a quattro il passo è breve. Poi la bottiglia ti invita a svuotarla del tutto. E la vita continua così, sorso su sorso. Un giorno suona la porta. Un camion ha planato nel fango decorando di schizzi il signore distinto che ora chiede con urgenza un abito fatto e finito. L’appuntamento d’affari non ammette ritardo. Passano due settimane e il gessato dalle righe oblique e ondulate, su quel panno dagli inimitabili riflessi violacei – “sembrano macchie di vino!”, ripete invidioso qualche collega – diviene l’unico abito in voga.




Bel raccontino….. che ci insegna a non avere paura delle nostre abitudini e dei nostri inghippi interni. Una volta o l’altra ritornano ad aessre utili basta non avere fretta
)
Dalle righe al pois il passo è breve.
Istigazione al vizio, Imp.Nuovo corso?
Un abbraccio
Basta saper aspettare.Ogni cosa a suo tempo.Che passa e ci segna ma alla fine ci ripaga.Sempre.Buon we,Imp.Alla salute.
MK
(passata l’insonnia?scusa se mi faccio gli affari tuoi, è che mi susciti sentimenti fraterni, e mi preoccupo.Buon we, Imp)
Allora mi vado a fare l’aperitivo prima di pranzo……
Buona domenica Imp caro.
la fantasia ha qualcosa di magico: quello che per alcuni appare un limite per altri è l’infinito.

Ciao
Julia
Specchio, ma sì ma sì evvia le ossessioni, tanto poi c’è san giovese che ora pro nobis
Gians, ostrega con la saggezza isolana non c’è gara
Zelda, nuovo corso? no, vecchio sorso, quanto all’insonnia, ahimè, è una bella rottura, ma mi consolo con robuste pennichelle domenicali
MK, ma sì, il tempo è galantuomo
Efesto, evviva l’aperitivo, che dio lo conservi insieme al digestivo
Julia, wow! evviva i limiti infiniti e l’infinito limite
un abbraccio e buona serata
Historia di un fortuito colpo di culo?
Non male.
Ognuno di noi, forse, aspetta il suo posto al sole, che ovviamente non è quella becera fiction che trasmettono da sessant’anni ai nostri giorni.
Ciao Impo.
Sento che tu non mi consideri più.
)
presente!
Uè ma che è v’ate appiccicat?iamm fate pace e beveteci su !:)))
Ciao Imp:)
Mk
Enne, esistono colpi di culo pianificati? voglio la ricetta! io aspetto sempre il mio posto al sole, ma quando lo trovo va a finire che mi scotto sempre
Gians, ma se t’ho scritto una lirica proprio ier l’altro, sei insaziabile
Medita partenze, che fai timbri il cartellino? ma insomma dov’è finito il calore di una volta, io c’ho la dipendenza
MK, guarda che gians e io non facciamo altro che fare la pace e berci su
ciao un abbraccio
O.T.: ho scritto un post dal titolo “Servono a qualcosa i blog?”.Ti invito a leggerlo ed eventualmente a commentarlo.
Ciao a presto.
macchia creativa
grand’inventiva!
p.s.: m’è venuta così sta scemenza, abbi pazienza…
Paolo Borrello, vidi e commentai, spero senza essere troppo molesto
Tereza, ma che pazienza devo portare? mi lusingasti
ciao un abbraccio
certo qui a furia di bere ti scrodi persino di fare qualche post dei tuoi, neh?
plandrun :- )))
Molto bello,imp….delicato,leggero e quasi commovente all’inizio,ironico e simpaticissimo il finale….ma è normale….mica imp è uno qualsisai
Scusamidella lunga assenza,imp,ma come avrai visto anche sul mio blog non sto scrivendo più con molta frequenza
Un caro saluto,Clem
Un saluto, per dirti che sono vivo.
Però sto sarto…quanto beve!:))))
Medita partenze, non me lo scordo è che io sono scordato
Clem, troppo buono, tu sii nu babà, so che tra uomini, per di più conservatori non sarebbe il caso, ma ogni tanto bisogna pur lasciarsi andare
Gians, maledizione, quanto ci fan soffrire le donne nelle parentesi etero che ci concediamo
MK, hai ragione mo’ lo segnalo all’assosartisobri
buona notte e sogni d’oro
ah, ecco il tuo nuovo lavoro. deve essere interessante…
un abbraccio.
Hai ragione Impo. Mi sarebbe piaciuto davvero sfogliare quel libro di viaggi. Non capita spesso..

Buon tutto
Julia
Colpi di culo pianificati?
Magari, amico mio: me ne sarei pianificato uno per anno.
Caro Imp, arrivo tardi ma questo post mi inebria
))
Amo il tortora, il fumo e il vino. Mi sa che vado a comprarmi una macchina da cucire….
A parte scherzi: la tua piccola storia è una perla di saggezza: tra il trovare noi stessi e accompagnare la nostra evoluzione la vita è sempre un’impresa complicata. Riconoscere e mettere a frutto i segni del cambiamento richiede comunque una buona dose di intelligenza. Insomma, non so se volevi dire questo, ma a me questo serviva sentirmi dire. Grazie da una capa intricata
E un bacione, ovviamente!
Un abbraccio e se puoi si più prolisso, che mi manchi!
O.T.: ho scritto un nuovo post in cui ho scritto alcune mie valutazioni sui commenti al precedente post “Servono a qualcosa i blog?” e se lo ritieni opportuno sei invitato a leggerlo ed eventualmente a commentarlo.
Ciao a presto.
Dopo lo sproloquio… passo per un semplice saluto
Ciao tesoro!
Escopoco, certo interessantissimo, e poi l’impressione di confezionare due vestiti alal volta daande soddisfazione
Julia, era davvero affascinante quel diario di viaggio, non ho osato neanche chiedere quanto costava, o forse sì e ho rimosso
Enne, i colpi di culo, che bella cosa, impariamo apianificarli, dai!, facciamo un corso assieme?
Gians, non ne posso più di tutta sta confusione, uffa uffa e uffa
Capa, felice di averti inebriato, la saggezza, se la vedi è del tutto involontaria, io delego tutto all’inconscio, che intrico sta donna!
Paolo, vecchio mio, il tuo impegno e serietà sono lodevoli, io come ti ho già scritto non credo all’utilità pubblica di blog, libri o film di denuncia, comunque ho letto anche le tue nuove riflessioni
Capa, ma lo sproloquio mi aveva lusingato tanto, non dileggiarlo
buon fine settimana, un abbraccio
Gians, mi hai così confuso che ho finito per trascurarti, sono un poì stronza, lo sai, perdona, anche tu mi manchi, vecchia quercia da sughero, un abbraccio
buon fine settimana, imp, hai già fatto la pennichella recupera-insonnia?
Un abbraccio
Quando vuoi, chiariamo tutto.
Uè t’è scolata tutta la cantina?:)))
Mk
Ecco, ti sei stancato di me.
ciao vecchio mio, come te la passi?
in alto i calici, dunque, in attesa di un cenno di vita
Ciao, imp,ti penso.
Zelda, ultimamente dormo quasi come una persona normale, grazie del pensiero
Gians, chiariamo chiariamo, birbone!
MK, la mia sì, ora tocca a lle cantine degli amici
Gians, non dirlo neanche per scherzo, filetto di porceddu che non sei altro
efesto, ecco ecco il cenno di vita, purtroppo non riesco più a dedicarmi come vorrei a questa adorata banda di amichette e amichetti, comunque sto bene, in alto i calici e i gomiti a seguire
Zelda, wow, spero che tutto ti vada per il meglio
un abbraccio a buo fine settimana
buon
Buon a te.
anch etu ti ritagli la domenica mattina per girare fra i blog, eh…però scrivi anch eun post, dai…Un abbraccio, caro Imp,buona domenica
leggendoti da me speravo avessi scritto qualcosa di nuovo, ma vedo che stai ancora smaltendo la sbronza, vecchia teppa che non sei altro
)
Bellissimo. Vorrei l’indirizzo del sarto.
Un saluto.
Ho riso leggendo il tuo commento..

Hai ragione, ogni tanto ci vuole..
Buon tutto
Julia
Uèèè…hai il blocco dello scrittore?:)Un saluto
Mk
Finalmente sono riuscito ad inserire il link del tuo blog nel mio blog.
Sono bravo, vero?
Un caro saluto.
Ti ho letto in giro, inizio ad essere geloso.
Scrivi anche una storia sul sarDo bevitore, a Gians passerebbe la gelosia
A parte scherzi, vedo che anche tu latiti da un po’… come procede il nuovo (ormai meno nuovo) lavoro?
Un bacione
ed eccoci qui al nostro sarto bevitore…m i faccio un goccio per dimenticare, va….Un abbraccio