L’ATTESA

Al termine del saggio
le bambine si inchinarono
e le mani batterono forte
accendendo nell’aria la polvere
che esplodeva in invisibili fuochi.
Al rientro si camminava a braccetto
lo sguardo qualche passo più avanti
e i piccoli che sciamavano attorno gridando ce l’hai.
Era stato un anno tranquillo
così sereno che tutti erano felici
ma non senza ombra e a denti stretti
nel timore che la sorte
reclamasse all’improvviso
la sua quota di dolore.




Si, e non resta che attendere.
Chissà perchè, quando qualcosa stranamente va bene, ti aspetti sempre che la sorte debba presentare il conto.
Io ho trascorso infanzia e adolescenza con questo pensiero ansiogeno, e non nascondo di non essermene ancora liberata del tutto.
Diciamo che, al contrario, adesso mi aspetterei una ricompensa.
mi verrebbe da chiedere a che anno pensavi, se po la sorte ha reclamato o no, se, se, se…
Già.A volte sembra quasi che quel poco di felicità, di serenità che hai conquistato, debba scomparire di lì a poco,perchè timorosi delle altrecoseche verranno.E ti fermi tenendo ben stretto quello che hai raggiunto.Ma così facendo rischi di perdere qualche altra cosa bella che ti può passare affianco
Ciao imp,clem
Qualcuono ha detto che noi non viviamo mai nel presente ma in attesa, appunto, del futuro.
E’ davvero così..? Sarebbe proprio un peccato..
Ho apprezzato moltissimo, Impo.
Ciao
Julia
…reclamasse la sua quota di dolore.
Lo paghiamo ogni giorno e ogni istante lo scotto per la serenità-quale?-con la dannazione di non poter avere ciò che desideriamo,l’attesa di rivedere un volto che amiamo e che non ci è concesso.Nascondiamo il dolore sempre ogni minuto con l’imposizione di una maschera e un sorriso che dichiari al mondo che stiamo bene e che possiamo reggere tutta la matassa.Ma a chi glielo raccontiamo che dentro il dolore c’è tutto?A chi lo raccontiamo che viviamo una vita fotocopia,che vorremmo essere altrove, e intanto scartabelliamo nella mente alla ricerca di qualche frammento che ci consoli ?
Imp…ma nun putiv scriver n’ata cosa?:))
iamm bell per questa poesia ti sei meritato un dieci e lode con abbraccio.
Mk
Senti Impo, non ho un vocabolario sotto mano, ma redamasse che vordì…
Grazie anticipatamente.
Ciao a presto.
Errata corrige. Sai la vecchiaia. Ho letto male. Che figura del c…
Di nuovo un saluto.
Ti sei impigrito, dove sta ora la tua verve?
buon we cara vecchia teppa.
Non so bene quale sia stato il percorso dei collegamenti mentali ma il tuo post ha suggerito il mio..
Buon weekend
Julia
già, quell’ansia…. a me è capitato di avere premonizioni, e non è stato bello…però, quando sono felice, lo sono pienamente, quell’ombra rimane molto molto sotterranea;a quelle ombre, rivolgo il dito medio
Enne, parlo con Dio, con cui sono molto intimo, e promuovo la tua ricompensa
Medita, pensavo al fatto che si sente sempre in attesa della tegola, almeno io
Clem, ecco proprio così, bisogna vivere di più il presente e a fanculo tutto il resto
Julia, già, la vita impone pianificazioni che ci fanno vivere proiettati verso mete che non ci saziano mai, grazie sei sempre molto gentile
MK, accidenti, dieci e lode! e chi l’ha mai preso, perdona se ti ho intristito
Paolo, per fortuna ti sei accorto di aver letto male, altrimenti ti redamavo
Gians, oh mio muso, se tu non mi ispiri… scherzo tu continui a essere pieno di verve, vecchio trancio di bottarga
Julia, urca, che onore!
Zelda, hai ragione, come già sopra scritto, fanculo alle ombre
buona domenica, e che il sole ci illumini tutti senza ombre, un abbraccio affettuoso, oggi sono melenso, anche un bacetto
Sei perdonato:)))
Buona domenica:)
Imp, ci sarebbero molte cose di cui vorrei scrivere, e tutte belle incasinate, un giorno mi metterò alla berlina, ci sarà di che ridere.
Allora adoprati, caro Impo: pare che mi sia scivolata addosso una valanga.
Ma quando la fai finita di attendere…
Chi dorme non piglia pesci…
Ciao a presto.
Attendo l’estate che per il momento è tanto lontana.Ma arriverà Natale tra poco.Che bello.
p.s.:Ciao:)))
nel sabato del villaggio,un abbraccio
L’infanzia e l’adolescenza l’ho passata a pensarla come enne. Un mometo di felicità mi faceva rabbrividire in attessa della botta che sarebbe arrivata dopo.
Poi ho verificato che non c’è uno schema preciso. Quindi inutile guastarsi i momenti belli, che quelli brutti sono fin troppi.
Un bacio e buona domenica tesoro.
MK, pfiuuuu
Gians, ok andiamo in berlina assieme? a me piace guidare
Enne, accidenti, ci vorrebbe un toboga, coraggio, prima o poi passerà
Paolo, ma che fai? pensi solo al profitto? sei facinoroso come un lavoratore autonomo, ti prego dimmi qualcosa di sinistra, io ho bisogno di punti cardinali
MK, evviva arriva Natale, finalmente sarò un po’ più buono
Zelda, ogni sabato penso a come è vero il sabato del villaggio, anche la domenica lo penso con nostalgia per il sabato
Capastuerta, oddio le tegole cadono senza schema preciso? ma allora proprio non ci si può riparare, perdona, stupideggio
buona settimana, carissime e carissimi, un abbraccio alle ragazze e una stretta di mano virile ai ragazzi
Ciao. Che ne dici di andare per me alla mostra di Edward Hopper a Milano?
Ho notato con piacere che non disdegni la pittura..
Buona settimana
Julia
..e noi, siamo qui che ti aspettiamo.E chi ci schioda?
Un abbraccio
In genere preferisco le coupè, sono molto più diaboliche.
Un abbraccio.
Julia, ok per Hopper
Zelda, che bello, ma che responsabiità
Gians, coupè? bottarga 2500 cabrio suona bene, scrivo a marchionne, se passa te ne faccio avere una in omaggio
baci e abbracci
Tranquillo, Imp.No pressure!