OLTRE IL CONFINE
ripubblico
Fra la sponda del letto e la tappezzeria reticolata, i fiumi scendevano a oriente ricchi di pesci e d’avventura, nel crespo alveo della moquette, che instancabile raccoglieva l’infinita polvere e gli smisurati sogni delle nostre vite in erba.
Sotto il cielo bianco latte, memore di tempere odorose, i panzer avanzavano immobili sul sentiero di foglie sbriciolate, che si snodava breve fra le case diroccate e poi svaniva oltre il brusco pendio del mobile.
Se non fosse per i tanti caduti fra le mosche, che sui vetri luminosi trovavano le ombre sotto i colpi della mia pistola ad aria, quelli sarebbero stati tempi ancora puri, solo di fantasie leggere, dove la morte resta un gioco, da cui si torna sempre.





Belle le fantasie leggere dell’infanzia….
Adorabile come già dissi nella sua prima pubblicazione.
bellissimo;mi commuove.
Adatto ai venti che soffiano dall’Africa in questi giorni..
Bellissima la chiusura..
Ciao e buona settimana
Julia
Buon weekend Impo..
Julia
Ciao!
ciao Imp..un abbraccio
Che fine hai fatto? Mi mancano i tuoi commenti, davano un po’ di brio al mio serioso blog. Ciao
Ciao Impo.
Buon tutto e buona Pasqua
Julia
Buona Pasqua,imp.