VIVA LA… VITA!

In piazza era tutto pronto. I tavolacci da sagra, disposti in ordine con le panche accostate, erano in attesa davanti al rimorchio che faceva da palco. In disparte c’erano le griglie roventi con i cuochi ai blocchi di partenza: le pile di carne cruda erano lì lì per diventare churrasco. Per il paese era un evento. Una grande festa per promuovere l’adozione dei bimbi brasiliani a distanza, una buona cosa e una bella occasione per stare tutti assieme in allegria a suon di samba. E infatti presto i tavoli si riempirono con le famiglie al completo di mamme, papà, figli, e pure nonne e nonni, ormai singoli o ancora in coppia. La carne iniziò a sfrigolare sulle braci e sui tavoli finalmente arrivò il churrasco accompagnato da birra e vino. Tutti erano allegri con le mandibole in moto e la musica che usciva dai grossi altoparlanti. Poi la samba si assottiglia, svanisce e al suo posto sale una voce. Gli occhi si spostano al palco rimorchio. Una donna sui quaranta, molto distinta nell’elegante spezzato jeans camicetta, annuncia l’inizio dello spettacolo: “siamo appena arrivate da Riccione, dove abbiamo riscosso un grande successo, per portare anche qui tutto il calore e la simpatia del Brasile!!”. Qualche padre e qualche nonno bisbigliano tra un pezzo di churrasco e l’altro: “certo che ‘ste mulatte quando son belle son belle…”. Il palco rimane vuoto e la samba torna con un volume triplo rispetto a prima. Ancora qualche attimo e compaiono quattro dee dalla pelle d’ambra che vibrano come trapani: i corpi sinuosi sono lanciati senza freni, con piumini che sfidano la gravità aggrappati ai turgidi capezzoli e perizomi scintillanti fra le natiche di marmo. Gli spiedini rimangono a mezz’aria, le bocche spalancate rivelano boli di carne dimenticati. I mariti guardano il palco, le mogli guardano i mariti, neanche i nonni vengono risparmiati. Uno si alza incerto e ipnotizzato si spinge sotto il palco, dondolandosi sulle gambe e roteando il bastone a due passi da quelle cosce scatenate. Lo spettacolo continua senza tregua per almeno un’ora, con le ballerine che si alternano a quadriglie dagli striminziti completini di volta in volta rinnovati. Anche qui, come a Riccione, lo spettacolo è stato un grande successo.

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~ di impollinaire su gennaio 8, 2009.

29 Risposte to “VIVA LA… VITA!”

  1. a parte l’evidente ormai condizione maniacale in cui versi :), fammi capire: ma lo spettacolo era per sollecitare le adoziojni a distanza e si presentano le obaoba? il buon gusto era già scappato o si è sotterrato lipperlì?

  2. Medita, sei proprio un papalino, io sono solo un timido cronista della realtà che mi circonda, ebbene sì, comunque, vista la bontà della causa gli organizzatori non hanno lasciato nulla di intentato

  3. I mariti guardano i culi, le mogli guardano i mariti che guardano i culi. Un classico. Da com’eri partito stavo iniziando a pensare ad una festa dell’Unità.

    Impo, sei sempre magistrale nelle tue descrizioni così apparentemente spassionate. 🙂

  4. Certo che la canzone fa da buon contrappunto.Ma per la par condicio bei maschioni giamaicani in perizoma leopardato,cosicchè qualche volta guardino i mariti le donne,no,eh?:D:D
    Donne vi ho vendicato:))))
    Cià imp:)
    MK

  5. Testabislacca, be’ in effetti il clima era tipo festival de l’unità, grazie per il magistrale, spassionato certo, a me le donne piacciono vestite come rossella o’hara
    MK, insomma, sembra che siano i perizomi a essere protagonisti e non l’adozione a distanza, quanta malizia c’è in giro

    un abbraccio e buon fine settimana

  6. siamo nel classico:turgidi capezzoli e natiche di marmo.Mancano solo all’appello tettine sode e culetti sodi, e siamo al completo.

  7. (e anche i pennacchi da uccelli del Paradiso).
    Buon inizio, Imp!

  8. ottima cronaca, sono certo che tutto il merito nella riuscita dell’iniziativa, è degli uccelli del paradiso. 🙂

  9. ah la saudage..

  10. ma alla fine, a parte il successo di tette e culi, tra uno stordimento dei sensi e crisi varie di gelosia multiple, qualcuno si è ricordato de ‘ste adozioni????

  11. una bella festa, tutto sommato, senza scandalizzarsi per l’interesse maschile per determinate e scelte parti anatomiche.
    meglio il nesso teleologico di una festa così piuttosto che le veline all’ora di cena.
    bentornato, imp.

  12. Zelda, scusami, sono stato approssimativo, c’erano anche tettine e culetti sodi
    Gians, hai ragione, gli occhi erano tutti puntati sui pennacchi
    Cuncetta, esatto esatto, un’inspiegabile e insopprimibile senso di mellanconia siè diffuso fra il pubblico maschile, le mogli invece sembravano più incazzate, il che ha esaltato l’incomunicabilità fra i sessi
    Efesto, in realtà non ti so dire, ma forse qualcuno ha cercato di adottare il numero di telefono delle ballerine
    Lineadombre, bentrovata, io la festa l’ho trovata molto divertente, e anche quel nonnino che si è lanciato sotto il palco, e comunque il fine giustifica i mezzi

    un abbraccio e buona settimana

  13. Ecco, allora:

  14. Testabislacca, ecco, appunto, tutto il candore e l’attesa di un pacco natalizio

  15. Come mettere insieme l’utile con il dilettevole va bene purchè si ottengano i risultati che ci si propone ………..:-))

  16. Specchio, oh che delicato pragmatismo, complimenti, chiamiamolo pure dilettevole, secondo me il vecchietto si sentiva già in paradiso

  17. l’incomunicabilità tra i sessi a volte dipende dall’uso distorto della lingua, se la si lascia penzolare di lato fuori dalla bocca, non si riesce ad esprimere altri concetti. 🙂

  18. Imp…ancora a ballà stai?E iamm bell,a lavorare che brunetta ti tornella:):):)
    Cià:)
    Mk

  19. Gians, perchè dove deve stare la lingua?
    MK, ti prego di non nominare brunetta invano

  20. arrotolata dentro alla bocca pronta a colpire. 🙂

  21. Oh!!!!
    Uomo sensibile e delicato!
    Ti saluto e me ne vado in giro per il mondo ehehehehe 🙂

  22. Ma una donna vestita da pacco natalizio ti piacerebbe? Io scoppierei a ridere. 😉

  23. Gians, camaleontico porcellone
    Efesto, a proposito senti, potresti anche invitarmi quando vai con in provenza o in costa azzurra con jean claude, sono sicuro che lui ha una casetta da quelle parti, io non sono molto riservato, non sporco, e potrei anche portare ot a spasso, pensaci
    Testabislacca, adoro le donne vestite da pacco natalizio

  24. Uè…ma insomma c’amma fa?Qui si festeggia…bene bene.
    Scriva appuntato:festeggiava con le brasiliane nell’orario di lavoro sul luogo di lavoro.
    Maresciallo ma sta sul luogo di lavoro?E allora non è perseguibile:))))))))
    Sciorinate Buon uomo!:_):):)
    Ciao
    Mk

  25. MK, acc… maresciallo mokella mi hai beccato anche stavolta, pfiuuu per fortuna c’è la non punibilità, buona serata, ciao

  26. ehehe, tecnica infallibile ma rischiosa. 🙂

  27. impolligno ti sei perso tra le piume brasileire??
    😀

  28. Mi sa di sì, Cuncetta. 🙂

  29. Gians, mi sa che sei un maestro
    Cuncetta, ho un crollo della fantasia, ehi ma come fai a pensare certe cose!?!?!? è così difficile capire che sono intimamente un asceta?
    Testabislacca, anche tu? ma insomma, ti pare che mi perda in certe cose? io solo poesia e malinconia

    ciao buona giornata

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