NULLA DA IMPARARE

Eravamo in gita a Vienna. La città era bella ma ci pareva carica di un’austerità grave e triste. Noi ridevamo e ci sentivamo come chi ha qualcosa da insegnare. Attraversavamo la strada dove capita e ridevamo per quella gente che sgranava gli occhi aggrappandosi al volante. Giravamo per i palazzi imperiali e ridevamo pensando ai fatti nostri che erano molto più interessanti di Schönbrunn e della saliera del Cellini. Poi una sera la guida ci portò in uno dei locali tipici sulle colline, raccomandandoci di fare attenzione al vino che era di gradazione molto forte. E noi ridevamo lasciando intendere che di vino ne sapevamo certo più di lei e degli austriaci in genere. Ci sedemmo attorno a tavoli di legno, i professori da una parte insieme agli alunni scartati dai gruppi affiatati. Finalmente, servito nei bicchieri di vetro spesso, arrivò il vino carico di aroma: lo sorbimmo come una bibita reclamando subito un altro giro. Il secondo bicchiere era appena iniziato quando partirono le prime osterie e, in un crescendo, i cori sui professori assenti e quelli presenti. Fra questi, quello di greco, dopo essersi caricato sotto il cappello, scattò in pedi e ordinò l’immediato rientro in albergo mulinando il braccio come un vigile. Il tutto avvenne non prima che quella di matematica potesse avere il suo momento: nella frettolosa evacuazione del locale, fra lo sfumare dei canti e le risa residue, si beccò della puttana da uno che non aveva mai dato segni di devianza. In albergo molti finirono in bagno per restituire a Vienna quanto Vienna aveva dato per cena. Il giorno dopo i più erano ancora stonati e non ci sembrava più di avere tanto da insegnare.

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~ di impollinaire su febbraio 5, 2009.

13 Risposte to “NULLA DA IMPARARE”

  1. Piacere di averti telepatizzato:):):)
    In gita a Vienna a bere invece di mangiare la Sacher? :))Naaaaaaaa…nun se pò fa.:):)E song pur a primm:))))

  2. I ricordi delle gite scolastiche, sbronze ed osterie comprese, sono fra i più impagabili.
    Mi hai fatto tornare in mente un episodio. Diversi anni fa eravamo ad Innsbruck. Mio figlio aveva circa due anni, e il mio ex marito lo portava sulle spalle. Passeggiavamo tranquilli per strada (secondo il concetto di tranquillità che possiamo avere noi), ma il bimbo rideva forte ed indicava qualcosa con la manina.
    Una coppia di anziani incartapecoriti veniva nella nostra direzione. Lei ci guardò con una faccia che non dimenticherò più e disse, semplicemente:”Italianen”.

  3. osteria del gallo d’oro ! cavalo imp, ma anche tu ti sei fatto trascinare in simili bagordi ? ma poi dimmi come era la prof. ingiustamente ingiuriata? :))

  4. penso Vienna, e penso gita scolastica, per me son quasi sinonim i!

  5. Quasi quasi mi mancano i gormiti …:)
    Mk

  6. che bei momenti (è singolare che te li ricordi, con tutte quelle pinte)
    ciao !!

  7. la coglioneria della giovinezza è sempre splendida e pura come l’acqua panna- ma sarà pura quella?- e non può che destare tenerezza, detto senza un filo di ironia: lo penso

  8. Monica, la sacher mi pare l’abbiamo assaggiata ma non ha creato uno scompiglio indelebile come il vino
    Testabislacca, italianen, toujours les italien, un classico, non prendertela dai, siamo casinisti, è un fatto, ma viviamo di più. un altro fatto
    Gians, questi e altri, la proff era caruccia, vecchio sporcaccione
    Zelda, infatti a vienna si va solo in gita, anche i viennesi sono lì in gita
    MK, ehi non sei carina!
    Medita, sì belli, ma in effetti i ricordi sono confusi
    Tereza, sì la coglioneria fa tenerezza, niente di più serio

    buona giornata un abbraccio

  9. ma no? aprile ’88, gita a vienna, indimenticabile, scionbrun, il prater, il battello sul bel danubio blu, l’hotel ibis…ahhhhh bei tempi andati! anche noi andammo in una di quelle osterie fuori vienna ed anche i miei compagni fecero una bella scorpacciata di vino, sì.
    ciao impo.

  10. ma che è siete andati tutti a Vienna?io grecia dagli antichi padri.Al massimo si ballava il sirtaki.:)

  11. sai per quelle di matematica e geometria ho sempre avuto un debole. 🙂

  12. Escopocodisera, insomma sta vecchia vienna alla fine ha il suo fascino
    Monica, anche io grecia, ci siamo divertiti con ste gite
    Gians, immagino per via del famoso triangolo

    ciao buon fine settimana

  13. Potessimo vivere anche meglio. 😉

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