PRIMO GIORNO DI SCUOLA

Non so se esiste il primo giorno di scuola ideale. Certo è che quel tre o quattro ottobre del ‘74 fu bel lontano dall’accettabile. Avevamo appena cambiato casa e fino all’ultimo era rimasto in dubbio dove farmi iniziare le medie. Alla fine si optò per la scuola vicino alla nuova residenza. Il quartiere dove ci eravamo trasferiti offriva quanto di meglio si potesse desiderare: centro sportivo, parco giochi, prati, ponticelli e vialetti per stare lontano dalle macchine. Un paradiso a due passi dalla città. Ma i paradisi hanno confini e non è detto che la discesa a livelli più bassi sia sempre graduale. Aree più o meno disagiate erano poco lontane e l’attrito fra realtà tanto diverse avveniva all’interno della scuola, dove confluivano i figli del benessere e quelli della recente immigrazione. Entrai in classe a lezione già iniziata, a qualche giorno dall’inizio dell’anno scolastico. Il silenzio era totale e sentivo gli occhi di tutti che mi penetravano come spilli. In corridoio il bidello mi aveva dato una sedia le cui gambe iniziarono a intrecciarsi con le mie, mentre la cartella appesa al braccio mi faceva dondolare come un pendolo. Raggiunto a fatica il banco in fondo alla classe, mi sedetti accanto a due ragazzi che continuavano a guardarmi come un corpo estraneo. Uno era un pluri-ripetente che avrà avuto almeno quattordici anni. A un tratto il più giovane fece al più grande: “digli a quante glielo hai messo nel culo!”. Io vacillai, poi, forte di recenti erudizioni, ribattei timidamente: “ma… ma… nel culo… lo prendono solo i finocchi…”. I due scoppiarono a ridere e non mi degnarono più di alcuna attenzione, a parte qualche sogghigno. Più tardi, durante la ricreazione, una ragazza piuttosto rude ma di buon cuore s’intrattenne con me per cercare di integrarmi. Si parlava del più e del meno, e iniziavo a godermi un minimo di calore, quando fuori dalla classe passò un ragazzo con indosso tutte le griffe del momento. Lei lo indicò e disse: “quello per vestirsi così vende il culo alla stazione!”. Tornai a casa sconvolto. Quel giorno avrei dovuto avere un assaggio del nuovo ciclo di studi e, invece, mi ritrovai a rimuginare atterrito sull’insospettabile importanza che aveva il culo nella vita delle persone.

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~ di impollinaire su febbraio 11, 2009.

33 Risposte to “PRIMO GIORNO DI SCUOLA”

  1. beh, come persona estranea non sei stato accolto poi tanto male, hai capito da subito l’importanza del culo per quella comunità. :))

  2. e io, che andavo a scuola col perfido franti sognando il culo della maestrina dalla penna rossa? eh?

  3. è sempre una questione di culo.. caro impollinato.
    e quella di capitare in quella classe è stato un significativo esempio di mancanza di culo.
    🙂

  4. Fratello mio, ma era il Bronx???

    (complimenti per la chiusura)
    😉

  5. Gians, ma infatti, in mezza giornata ho fatto un balzo in avanti nella mia consapevolezza
    Medita, dove hai fatto le medie?
    Cuncetta, ma sai credo che anche le altre non fossero meglio, era una situazione così
    Testabislacca, sorella mia, il bronx no però non proprio un collegio svizzero

    buona giornata un abbraccio

  6. uh, Imp,da quel che hai scritto nei post precedenti immagino il trauma….un ragazzino con frangetta a tettoia e ducato in maniera vittoriana scaraventato in quel contesto…!!

  7. Caspita,ma sei stao a sq ;)uola con Di Pietro? Dì la verità,era lui il pluriripetente

  8. trattandosi di culo, un balzo è sempre meglio di un inchino. (troppo pericoloso) 🙂

  9. ma come fai a ricordare tutte queste cose? io manco mi ricordo cosa ho mangiato a pranzo!:)

  10. Zelda, ecco brava, immaginati, de amicis bambino buttato tra le braccia di monnezza
    Clem, il pasionario liberale non va mai in vacanza, dunque, fammi pensare, ma lo sai che forse…
    Gians, mai inchinarsi davanti a certe consapevolezze
    Escopocodisera, a colazione?

    buona giornata un abbraccio

  11. Comunque meglio una scuola dura che una gabbia per scimmiette. Poco ma sicuro.

  12. TEstabislacca, certo, certo, ma se capiti in una gabbia per scimmiette dure è anche troppa grazia, ciao buon fine settimana

  13. 😀

  14. azz! ammazzate ahò, quanto sò fini sti ambientuzzi meneghini…
    hihihihihi…:
    (trattasi di sfottò in dichiarato stile Urbe)
    vabbé, ho fatto la cattiva, ma è venerdì!
    E poi così impari a parlar di “sponde”!
    Smack

  15. come diceva qualcuno per parafrasare qualcun altro “un culo e un culo è un culo ….”
    Cammina rasente ai muri e guardando davanti Imp. caro, la lezione vale per sempre
    😉

  16. buon we impollinà

  17. abbraccio e un saluto. 🙂

  18. Nel senso di fortuna?:):)
    Buona doemnica:)
    mk

  19. buona domenica, impollinato caro :):):)

  20. Gians, sorrisau a te
    Tereza, tranquilla tranquilla, sfotti pure a go go, fra penisolani questo e altro
    Efesto, grazie per avermi illuminato, ora so come affrontare la vita
    Cuncetta, grazie a posteriori, senza doppi sensi
    Gians, sorrisi, abbracci, qua scherizamo col fuoco, mica sono di legno
    Mk, la fortuna ha smepre senso
    Escopocodisera, ciao oh mia guida spirituale

    Buona settimana un abbraccio

  21. 🙂

  22. caro imp, la settimana è solo all’inizio, che fai datti una mossa che il primo giorno di scuola è finito, non hai sentito la campanella? 🙂

  23. Scimmiette cretine?
    Ancora peggio: quel che sconvolge è il concetto di gabbia.

  24. Imp…la vita è come una partita di carte:questione di coppe,spade,ori e mazzi…:))))
    E questo non lo dicono i baci perugina:))
    Cià
    mk

  25. impollinato..fatti i compiti?

  26. Efesto, eilà!
    Gians, hai ragione, è che sono piuttosto preso con i compiti a casa
    Testabislacca, accidenti, e dai ridiamoci su, ricordare è bello anche perchè è tutto passato
    Monica, urca, e se capitano solo picche?
    Cuncetta, tutte quelle pagine di stanghette, lasciamo perdere

    buona giornata un abbraccio

  27. curiosone
    😀

  28. Aggiorni??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

  29. ancora con le stanghette, forza ti do una mano io, 2 per 8? 🙂

  30. Ok, rido: ahhahaahhaaahahhhahahaahaaha.
    Va bene?
    🙂

  31. Escopocodisera, sì una scimmietta, lo so
    Efesto, acc la solita stipsi creativa, al limite ripubblico qualcosa
    Gians, 2×8?… un aiutino?
    Testabislacca, ottima risata, mi da’ la carica, mmmmm-m!! avrebbe fatto dan peterson

    ciao buona giornata

  32. A scuola si va per imparare e non c’è niente di più efficace, per apprendere velocemente i comportamenti sociali a cui ci si deve adeguare, che una civile conversazione con i compagni di
    banco :-))

  33. Specchio, grazie, me lo segno per la prossima vita

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