PIANTE SENZA FOGLIE

Ci incontrammo nelle brume d’inverno
che nascondono le cose
agli occhi degli uomini.
Le parole uscivano a fatica
dalle bocche non abituate.
Sussurri stenti e mugugni masticati
aprivano spiragli sui cuori sorpresi allo scoperto.
Il rossore squarciava il grigio nei paraggi
e le voci incerte liberavano rondini
che fanno primavera.

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~ di impollinaire su luglio 17, 2009.

15 Risposte to “PIANTE SENZA FOGLIE”

  1. Inizio a preoccuparmi, tu hai un’altro. :)))

  2. Gians è solo geloso, si capisce :)))
    Un bacione e buona serata caro

  3. Quel rossore che squarcia il grigio è di timido imbarazzo come quello del primo bacio? O è di desiderio.
    Bellissimo 🙂
    Buon weekend
    Julia

  4. Quel rossore che squarcia il grigio è di timido imbarazzo come quello del primo bacio? O è desiderio.
    Bellissimo 🙂
    Buon weekend
    Julia

  5. piante senza foglie in primavera? mah, non ci sono più le mezze stagioni…
    🙂
    buona bomenica, va’!

  6. una sera c’ incontrammo, per fatal combinazion, perche’ insieme riparammo per la piogpioggia in un porton..

    tsè..l’hanno già scritta, rinnovati.

    😀

  7. canzone molto interessante, in verità, come l’accostamento alimentare
    (i versi sono eccezionali come sempre!!)

  8. Gians, tranquillo, pensavo a un padre e un figlio che si parlano dopo anni di silenzio
    Capastuerta, gians vuole sempre tutto per sé, è un avidone
    Julia, come scritto poco sopra pensavo più a un rapporto padre e figlio che si apre timidamente rispetto al silenzio abituale
    Escopocodisera, piante che sono state senza foglie, in inverno
    Cuncetta, ecco ecco le adorate mattarellate, a cui seguiranno fette di pastiera vero?
    Medita partenze, sei troppo buono, non so se crederti

    ciao un abbraccio

  9. :)) non avevo capito, mio padre in genere mi parla del suo orto. 😉

  10. Devo applicarmi ed interpretarti: se seguissi i miei voli pindarici andrei a schiantarmi contro il primo campanile.
    Van der coso è molto popolare da voi, isn’t it?

  11. Gians, neanche io avevo capito, ho scritto così, sull’onda della musica, mio padre non mi parlava, per diverso tempo, poi sì
    Enne, ma sì ma sì non ti sforzare, è roba buttata giù così, due cozze che si schiudono comunque, per dirla più alla marittima, van des fross a milano non direi che è tanto popolare, lo è sicuramente nel comasco, sua terra di nascita e di vita

    ciao buona giornata un abbraccio

  12. Ecco vedi che alla fine ci capiamo. 🙂

  13. Gians, quanto ci capiamo noi due, ciao

  14. bello e sospeso, come tutte le cose fatte d’emozione

  15. Tereza, wow!!! ipsa dixit

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