LA STRAVITA

E il passo imparò a precedere il successivo

e a costruire una cadenza elegante insieme alle braccia.

Così, pian piano, si arrivò a quattro passi

e poi a molti di più ancora.

A quel punto tutto era pronto

per mettere in piedi una passeggiata

e, da lì, fu un soffio

dare inizio a un vero e proprio cammino.

Una maratona indefessa

che ancora oggi non si sa dove vada a parare.

Certo è che continua a mietere suole su suole.

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~ di impollinaire su maggio 10, 2010.

24 Risposte to “LA STRAVITA”

  1. mi ha sempre colpita la convinzione euforica di chi corre…sembra che abbiano trovato la pietra filosofale…mettiamoci un paio di scarpe comode e andiamo, Imp…

  2. Bella metafora, ma anche stile di vita. Dimmi che scarpe indossi e ti dirò chi sei. 🙂

  3. io non amo correre, mi piace la lentezza, ma non smetto mai di andare

  4. A poterla fare, una maratona…
    😉
    Sostanzialmente sono d’accordo con Laura.

  5. La vedrei anche come la strafatica.. Feci un post su Dorando Pietri e leggendo la storia della maratona ho scoperto che il nostro fisico non è adatto a questo genere di sforzo il quale viene messo a dura prova. Le ripercussioni sono notevoli..
    Ciao
    Julia

  6. Zelda, tutto merito delle endorfine, in fondo è come farsi una pera di produzione propria
    Gians, dirti che scarpe indosso? troppo comodo, ti bendi e devi indovinare con l’olfatto
    Metropoleggendo, io adoro correre lentamente, ma cerco sempre di restare fermo, scherzo, abbi pietà
    Enne, okkei parto adesso e passo a chiamarvi, datemi un paio d’ore
    Julia, è vero infatti sto pensando di passare alla nuotata sul posto, le piscine a milano sono sempre piene, ciao

    un abbraccio

  7. Per me puoi portare una piccola pedana di legno su ruote. 🙂

  8. Sono un cane da tartufo io, per chi m’avevi preso. 🙂

  9. Niente male le tue idee sull’oblio.. Amo questi scambi di pensiero..
    Grazie
    Ciao
    Julia

  10. Questo silenzio non mi piace.

  11. Gians, ti vedevo più come cane da sughero
    Julia, le mie idee sulle oblio? quali? non ricordo
    Gians, non t’allarmare dai sono già ansioso io

    buona settimana
    un abbraccio

  12. Ho come la sensazione che il nostro feling sia in pericolo, non mi scrivi più, non mi pensi più, insomma sono geloso. 🙂

  13. Credo che bisognerebbe mettere in conto tra un passo e l’altro anche una piccola ma necessaria sosta.Sapersi fermare a volte è più significativo di tanti percorsi a vuoto.
    Ciao Imp.:)
    MK

  14. passo per una visita domenicale…non star li ‘ adisturbarti, va bene un bicchiere d’acqua!
    Buona settimana, Imp,

  15. saat berlari kencang…
    aku melihatmu tenang…
    sekuat tenaga, hati dan pikiran…
    aku berusaha menangkapmu…

    apakah kamu tahu…
    dimana rasa ini…
    tumbuh dalam hatiku…
    sampai akhir waktu…

  16. durante l’esecuzione di duro …
    Vedo ti calmi …
    forza, cuore e nella mente …
    Ho provato a prenderti …

    Lo sapevate che …
    dove il sapore è …
    crescere nel mio cuore …
    fino alla fine del tempo …

  17. Le tue idee sull’oblio le hai espresse rispondendo ad un mio post..La mia strana mania di non rispondere direttamente sul mio blog porta a questi inconvenienti..
    Prometto di comportarmi adeguatamente d’ora in poi.. 🙂
    Buon tutto
    Julia

  18. Mi fa venire in mente la canzone di Iannacci ” El purtava i scarp de tennis”(chiedo scusa ai milanesi per la grafia non perfetta),
    Quando li vedo passare col loro passo ondulante mi sembrano sempre un po’ buffi.Ciao :-))

  19. Un saluto “di corsa”.
    😉

  20. Non ti ci vedo proprio come maratoneta…
    Ciao a presto.

  21. Che fai, Impo, adesso che siamo vicini di casa mi snobbi?
    :p

  22. …ti passo la borraccia…un abbraccio

  23. A prestissimo vecchia teppa, perto per qualche giorno, ma sarai nei miei pensieri. 🙂

  24. Gians, è che ogni tanto mi piace fare un po’ la figa, lo sai dai
    MK io adoro fermarmi, e anche sedermi e anche schiacciare un pisolino
    Zelda, il solito saluto urbi et orbi, come farne a meno ormai, ho la dipendenza
    Pinky, non capisco
    Julia, ormai ci siam capiti
    Specchio, passo ondulante l’avrà lei caro specchio
    Nic, ciao, come vedi non snobbo
    Paolo Borello, e come mi vedi?
    Zelda, ahhhh
    Gians, ciao mia piccola stella punica

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