IL SEGRETO DELLE VARICI

ripubblico

Dopo sei gravidanze il corpo di mia madre era cambiato. Lo stress si manifestò in modo evidente con l’emergere di un intrico di varici che le correvamo attorno ai polpacci. Rilievi bluastri si srotolavano con percorsi tortuosi e bruschi ritorni. Per me era lo spettacolo di sempre, ma non riuscivo ad abituarmi. Chissà perché non portava mai i pantaloni? Quei polpacci erano davvero mostruosi. Non avevo ancora ben chiaro come si mettono al mondo i bambini, altrimenti più di una volta avrei guardato allibito mio padre. Ma la bellezza è un’opinione e, se avessi oggi sette anni, probabilmente non proverei la stessa avversione. Mi sentirei il figlio orgoglioso di una mamma gormita. Direi agli amici che sono del popolo della foresta e che quelle vene bitorzolute in realtà sono radici, radici piene di lava, il segreto della nostra incredibile forza.

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~ di impollinaire su settembre 30, 2013.

20 Risposte to “IL SEGRETO DELLE VARICI”

  1. A quella età non avevi alibi, al massimo potevi contare sulla saga di mazinga zeta, stiamo invecchiando e spiegare ai giovani il motivo di tanta loro fortuna è cosa difficile.

  2. Le mamme di oggi sono:bellesnellesenzavaricisenzapanzasenza cellulite.Le vene se le fanno togliere in stripping dal chiruro vascolare semmai dovessereo comparire.Ragazzi adeguatevi:non ci sono più le mamme di una volta…:))
    Statt bbuon ,Imp!:)

  3. che tenerezza,quelle mamme con i plpaccioni sformati e i coscioni..
    Un bacio, Imp

  4. vogliamo soffermarci un secondo sui gormiti? ma cosa sono quei cosi? e perché piacciono ai bimbi? mah…
    W le Barbie

  5. Gians, già quando noi si era piccoli esisteva ancora il senso estetico, che fregatura
    Mk, be’ a dire il vero neanche il papà, e forse e meglio così, per quanto riguarda i papà
    Zelda, le massaione, in cui si riconosceva di diritto mia madre
    Meri, oggi piacciono i mostri, e sono degli eroi, noi gli avremmo combattuti come incarnazione del male… ahh che crisi di valori, chissà dive andremo a finire?
    viva rin tin tin

    ciao

  6. Bellissimo.Orgoglioso di avere una mamma così,di una mamma che ti dà radici e contemporaneamente forza per il tuo essere,per il tuo divenire.
    Ciao Imp,un saluto dal “ritornato” Clem

  7. Imp caro, avere un’immagine solida della propria madre è una fortuna. Che sia per le sue radici, le sue cosce o i suoi occhi, l’importante è che sia stata un punto di riferimento. Una mamma così da il coraggio di affrontare il mondo….

  8. Già.. oggi le mamme preferiscono sembrare sorelle dei propri figli.
    La tua mamma e quelle come lei trovano spazio ormai solo nei romanzi d’appendice.
    Ciao e buon weekend
    Julia

  9. pare che le mamme d’oggi siano sbagliate sol perchè possono ricorrere al chirurgo vascolare… insomma, non è che io sia poi tanto d’accordo, ma in fondo: chi se ne frega di quel che penso io a tal proposito…
    Invece penso sia un meraviglioso dono d’amore il tuo post: l’orgoglio per la fatica di chi ti ha messo al mondo. Perchè le mamme, con o senza safenectomia, sono la nostra eterna cura 🙂

  10. Passo per un saluto, altrimenti mi dici che ti trascuro. 🙂

  11. Non sarebbe male essere un highlander..
    Non ho mai visto un numero di Epoca ho solo letto un bell’articolo a riguardo..
    Questi tuoi commenti mi strappano sempre una risata.. 🙂
    Buon weekend
    Julia

  12. Buona domenica;un abbraccio

  13. Clem, w la mamma
    Efesto, già, forse sì, l’incontenibile coraggio che mi muove in ogni circostanza della vita, forse, lo devo proprio a lei
    Julia, oggi si fanno la blefaroplastica e lei se ne andava in giro che polpacci a corteccia, come cambiano i tempi
    Bisbetica, ma sì hai ragione, mi sono riconciliato con mia madre,
    Gians, tu mi trascuri, mi trascuri, non basta un salutino così, non basta, voglio un cesto di prodotti tipici per natale, ecco
    Julia, spero di non farti troppo male qando ti strappo le risate, d’altra parte sono un brutalone, non posso farci niente, è la mia nautra
    Zelda, buon ponte a te, cerea né!

    un abbraccione

  14. io con la mia mica tanto… ma sorrido, è pur sempre la mamma 😉

  15. 🙂
    Buon weekend Impo
    A presto
    Julia

  16. Un cesto è il minimo. 😉

  17. Questa me la ricordavo bene. Mi era piaciuta molto.
    Passo per un saluto. Buona domenica 🙂

    Capa latitante

  18. Bisbetica, lavoraci, è meglio riconciliarsi prima che sia troppo tardi
    Julia, sempre buon tutto
    Gians, ti faccio avere il mio indirizzo per natale
    Capa, felice di incontrare il tuo gusto anarchico

    ciao un abbraccio

  19. Ciao, potrei avere l’email del webmaster per favore?Grazie

  20. […] ad essere bambini, lontano dagli obblighi della vita adulta, completamente immersi in quel periodo mitico e idealizzato che è  l’infanzia. In quesi momenti di amarcord ci si rende conto di come sia […]

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