INIZIO ESTATE

•marzo 20, 2015 • 2 commenti

Dalle finestre prima mute

le voci scendevano in strada

insieme al suono delle posate e dei piatti

e al profumo dei tegami sul fuoco.

La vita si apriva all’aperto

nei campi striati di rosso

chiusi ai confini da verdi filari

che toccavano il cielo di giugno

mai stanco di luce.

Annunci

DELIRIO DELL’EBBRO DI SOLE

•marzo 17, 2015 • 4 commenti

ripubblico

Butta, cielo, butta.
Infierisci con tutta la forza che hai.
Rovescia quello che hai in serbo
per l’anno a venire.
Colma le strade di bianco
e rendici muti dal gelo.
Ricorda a tutti cosa sai fare
nei mesi d’inverno.
Mostra i muscoli delle tue nubi
e invadi la terra
dove ormai secca ogni cosa.
E facci rimpiangere quando sei terso d’estare
e l’aria che porta i profumi cotti dal sole.

MEMORIE ESTIVE

•marzo 10, 2015 • 5 commenti

shutterstock_6238699

Nell’aria di fine agosto

appena lavata dalle piogge

il sole entrava in casa prepotente

svelando la polvere

anche negli angoli più bui.

Un’altra estate passava per le strade

trainando lenta i mesi non lontani dell’autunno

e l’eco gelata dell’inverno

che in quei giorni roventi

sembrava cosa d’altri mondi.

IL PESO DELLA TRADIZIONE

•dicembre 26, 2014 • Lascia un commento

31072010

Sento il dolore

attenuato dall’eco serena

di tante cose passate.

Sento le storie narrate dalle donne

fuori dalle case:

è lì che porta il lavoro

che conduce la ricerca

che giunge la ripetizione

di un’antica fedeltà alla nostra storia

alla nostra passata cultura

alla perduta tradizione

di tante e tante vite ormai finite.

SE FOSSE SOGNO

•dicembre 25, 2014 • Lascia un commento

26122009

Giorni andati

rifugio sicuro da nuovi eventi

palpito senza sorprese

antica terra dai confini certi.

La porta si apre

e lascia intravedere il tema conosciuto

di note calate su uno spartito consumato.

Quanto brivido quanta innocenza

nello stupore che ci coglie

davanti a cose tanto scontate.

COM’ERAVAMO ALTI

•dicembre 17, 2014 • Lascia un commento

ciao

Non siamo più stati alti come da bambini

con la testa sempre tra le nuvole

giocando a dadi con le rondini

tossendo al passare dei jet

coperti dalla condensa

che solo a guardarci

si scioglieva

e ci rigava le guance.

AMORE

•novembre 28, 2013 • 19 commenti

Acrobata
sul filo del mio cuore
non cadere mai